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Come proteggere il brand online: consigli pratici

tutela del brand

Tutela e valore del brand

Abbiamo già parlato del valore del brand. Ma in che modo esso è influenzato dalla tutela del marchio online? Il valore del marchio e, quindi, del brand che si è creato, non consiste nella sola innovazione tecnologica, diffusione sul mercato, operazioni di marketing e riconoscibilità da parte dei consumatori.

Questi sono tutti fattori complementari ed essenziali. Tuttavia, l’aspetto da tenere presente per impedire che la propria attività perda valore, consiste in quanto segue:

  • il controllo sull’utilizzo del proprio marchio;
  • l’attiva tutela del marchio contro eventuali usi illeciti o non autorizzati da parte di terzi.  

I dati Eurostat riguardanti il mercato online (e-commerce) nel 2019 indicano che:

  • l’80% degli individui di età compresa tra 16 e 74 anni utilizza internet
  • 63% di questi acquista beni o servizi di uso personale online.

L’aumento di utenti che acquistano online rispetto al 2009 è del 17%. Tale sviluppo degli acquisti e-commerce ha determinato la necessità per gli imprenditori di trasformare i propri canali di distribuzione trasferendosi anche e soprattutto nel mercato digitale. Pertanto, così come risulta necessario tutela del brand dagli usi illegittimi sul mercato fisico, ancora più vitale, e al contempo complesso, risulta la tutela del marchio online.

Gli usi lesivi del marchio si possono differenziare in:

  • pratiche illegittime in senso stretto (es. contraffazione);
  • tutti gli altri usi online del marchio lesivi del brand.

Contraffazione

Le merci contraffate costituiscono il 3.3% del commercio internazionale con un incremento del 2.5% dal 2013 causato dalla sempre maggiore facilità e immediatezza degli scambi online. Ciò comporta la necessità di un controllo efficace circa l’impiego del proprio marchio online (es. nei marketplace o negli e-commerce).

Il danno derivante dalla vendita dei prodotti contraffatti non consiste solo nelle mancate vendite che vengono sostituite da questi prodotti. Ciò che maggiormente preoccupa gli imprenditori è costituito dal danno di immagine arrecato al business, e al marchio stesso. Da ciò deriva una riduzione di fiducia dei consumatori nel marchio risultando in una ulteriore futura diminuzione delle vendite.

Un altro fattore da tenere presente riguarda la vendita online di prodotti che:

  • siano simili ai prodotti identificato dal proprio marchio; oppure
  • riproducono elementi caratteristici del marchio essendo, quindi, confondibili con il prodotto originale. 

Pratiche scorrette

Oltre alla contraffazione, vi sono ulteriori usi illegittimi del marchio che avvengono online e di cui è necessario essere consapevoli.

Essi consistono in tutti quegli usi effettuati senza consenso volti a sviare i consumatori o a trarre indebito vantaggio dal brand originale. Un esempio è dato dall’utilizzo o registrazione di nomi a dominio uguali o simili al marchio o ad altri elementi distintivi dell’impresa utilizzati per reindirizzare gli utenti su altre piattaforme di vendita di concorrenti. Queste pratiche scorrete e lesive del marchio possono consistere, per esempio, in cybersquatting, typosquatting, domain grabbing, etc.

Per ulteriori info su queste pratiche leggi il nostro precedente approfondimento sui nomi a dominio cliccando qui.

Il brand sui social media

In aggiunta, è necessario effettuare un controllo sui social media. Oltre la metà delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni usa Internet per utilizzare piattaforme social (es. Facebook, Twitter, Instagram o Snapchat). AI fini delle tutela del brand sui social è importnate:

  • aver assicurato la presenza del marchio online sui vari social;
  • controllare le menzioni che vengono fatte del proprio marchio online da terzi sulle piattaforme social.

Si deve tenere presente che il marchio può essere menzionato in diversi modi (es. commenti, hashtag, reindirizzi, etc.) e tramite gli account più disparati. Similmente, il marchio online può essere utilizzato inconsapevolmente da parte di altri competitor.

Se vuoi sapere di più sul valore del brand, leggi il nostro articolo su questo tema.

Tutela il marchio online aumenta il valore del brand

Con riguardo a tutte e attività online scorrette e/o illegittime quindi si può concludere che

  • determinano una riduzione delle vendite
  • rendono più difficoltosa l’esperienza complessiva di acquisto online da parte del cliente.

Gli acquisti online sono caratterizzati dalla rapidità, immediatezza e impulsività. Il semplice fatto che il sito web del brand, il marketpace oppure i prodotti siano difficilmente individuabili, comporta un sicuro reindirizzamento dei consumatori sulle piattaforme dei concorrenti che permettono un’esperienza di acquisto più rapida e agevole.

La tutela del proprio brand online non consiste in un semplice concetto astratto o in una moda temporanea. Essa rappresenta un elemento essenziale per il business per evitare che il marchio perda la sua forza commerciale. La tutela del brand non è solo per i grandi marchi e per imprese già affermate ma è importante in ogni fase della vita di un’impresa: dall’inizio fino alla sua affermazione sul mercato.

Adottare le misure e gli accorgimenti qui descritti comporterà effetti positivi sia nell’immediatezza sia nel futuro.

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Registrazione di hashtag come marchio

hashtag come marchio registrato

Vista l’importanza sempre maggiore dell’hashtag nel marketing e nella pubblicità, la registrazione di un hashtag come marchio può rafforzare il messaggio comunicato e fare ottenere una tutela maggiore da parte delle piattaforme in cui il #MarchioRegistrato viene utilizzato.

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