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WIPO DAY: l’ecosostenibilità è il tema per il 2020

WIPO DAY - ecosostenibilità

Ogni anno il 26 Aprile si celebra la Giornata Mondiale Della Proprietà Industriale e, come ogni anno, l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) propone un tema che accomuni la società moderna e la tutela dell’innovazione e della creatività (si veda il tema del 2019).

Il tema scelto per il 2020 (“Innovate for a Green Future”) riguarda l’apporto che offre la proprietà intellettuale per favorire lo sviluppo della ecosostenibilità ed ecologia su tutti i livelli produttivi di beni e servizi.

Indubbiamente problematiche come inquinamento, consumo incontrollato di risorse, mancato riutilizzo di rifiuti, etc. sono estremamente attuali. Gli interventi ad oggi compiuti nell’ottica della ecosostenibilità e dell’innovazione stanno producendo effetti positivi. Basti pensare che, secondo l’Eurostat, le emissioni di gas serra nell’UE si sono ridotte del 22% nel periodo 1990-2017. Tuttavia, c’è ancora molto da fare: il carbon footprint dell’UE nello stesso anno consisteva in 7.2 tonnellate di CO2 (1.7 tonnellate per persona).

Tematiche come ecosostenibilità, riciclaggio, economia circolare e riduzione dei consumi ha stimolato sempre più l’interesse e l’impegno degli innovatori. Di seguito riportiamo alcuni esempi.


L’ECOSOSTENIBILITÀ E IL FILTRAGGIO DELL’ARIA

L’olandese Studio Roosegaarde ha progettato una torre purificatrice dell’aria da installare nelle città come parte del progetto Smog Free Project.

La torre utilizza una innovativa tecnologia brevettata consistente nella ionizzazione positiva arrivando a filtrare 30.000 m3 di aria all’ora. I residui filtrati e raccolti vengono poi compressi e incastonati in piccoli gioielli.

Qualora si fosse interessati all’uso più efficiente dei materiali inquinanti raccolti, AIR-INK può rappresentare una soluzione. Il team di AIR-INK, basandosi sulla tecnologia brevettata KAALINK, ha sviluppato un processo per rimuovere le tossine dai residui filtrati dall’aria circostante (i.e. materiali pesanti) al fine di processare il carbone grezzo in un inchiostro nero di alta qualità distribuito poi in forma di ricarica per penne.

GREEN FASHION: L’ELEGANZA ECOSOSTENIBILE

Spostando l’attenzione al settore fashion, si è oramai affermato il sentimento comune che “green is the new black” come dimostrato dalle molteplici iniziative e pratiche di produzione, design, creazione di articoli e intere collezioni ecosostenibili (dai tessuti realizzati con il nylon Aquafil alle foglie di ananas di Piñatex). Tra questi si distingue il processo sostenibile di tintura per materiali COLORFIX.

La compagnia inglese ha sviluppato un sistema di estrazione del DNA dagli organismi naturali per ricrearne i pigmenti e applicarli ai tessuti. In questo modo viene usata una quantità inferiore di sostanze chimiche e acqua per la tintura dei tessuti. Inoltre, l’estrazione del DNA comporta anche l’estrazione di sali che vengono impiegati nel processo di fissazione del colore al tessuto.

Non stupisce che COLORFIX sia stato scelto dalla brand leader nel fashion sostenibile Stella McCartney per lo sviluppo di una delle proprie collezioni.

HOME GREEN HOME: VIVERE ECOSOSTENIBILE

In ambito di design e realizzazione di abitazioni ecosostenibili si sono affermate diverse pratiche green. L’utilizzo di prefabbricati, l’impiego di materiali riciclati ne sono un esempio. La c.d. cargotecture sfrutta i residuati di container cargo per la realizzazione di abitazioni grazie alla leggerezza e alla resistenza dell’alluminio.

Inoltre, sono state istituite organizzazioni per il controllo e il rilascio di marchi di certificazione per attestare l’ecosostenibilità degli immobili. Ne è un esempio US Green Building Council.

ALLA VOLTA DELL’ECOSOSTENIBILITÀ MONDIALE: IL PROGETTO “WIPO GREEN”

Oltre alle suddette invenzioni, pratiche e innovazioni si ricorda che nel 2013 WIPO ha dato vita al programma WIPO GREEN.

WIPO GREEN consiste in una banca dati che raccoglie svariati ritrovati tecnologici green al fine di mettere in contatto gli innovatori nel campo delle tecnologie sostenibili e coloro che ricercano tali soluzioni come entità pubbliche o private per sostenere lo sviluppo e l’impiego di tali tecnologie.

Questa piattaforma, con quasi 1.500 utenti da 63 Paesi, da anni svolge una funzione di catalizzazione e supporto per lo sviluppo delle tecnologie a salvaguardia dell’ambiente.

IL NOSTRO IMPEGNO ECOSOSTENIBILE

Il team di LA&P e StartUp Legal, collaborando principalmente con start-ups, ha avuto modo di conoscere e aiutare nello sviluppo diversi progetti nell’ambito della ecosostenibilità.

Tra i vari progetti in essere supportiamo

Tutto ciò dimostra che l’impegno nella realizzazione di strumenti per l’utilizzo sostenibile del nostro pianeta coinvolge tutti i settori economici.

Come emerge dall’esperienza LA&P, i servizi di tutela offerti nell’ambito delle attività green non consistono nel semplice vantaggio del singolo. Il beneficio sarà per tutta la società che avrà la possibilità di vivere in un mondo migliore.

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Il “Marchio Storico”: un occhio al passato e uno al futuro

marchio storico

L’art. 31, co. 1 lett a) del d.l. 30/04/2019, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla l. 28.06.2019, n. 58, ha introdotto nel codice della proprietà intellettuale (D. lgs 10.02.2005, n. 30) l’art. 11-ter con cui è stata introdotta una nuova tipologia di marchio collettivo: il “marchio storico di interesse nazionale”

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Il concept e l’interior design: definizione e tutela

Il concept e l’interior design: definizione e tutela

Il concept può essere costituito da qualunque elemento che renda distintivo il brand, volto a comunicare i valori del business.

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IP Audit: strumento essenziale per lo sviluppo d’impresa

IP AUDIT

Uno degli strumenti che le startup e le PMI utilizzano per sviluppare la propria attività è l’Intellectual Property Audit (IP audit).

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Come registrare un marchio

Come si registra e deposita un Marchio? Domanda per il territorio italiano (UIBM),per il territorio dell’UE (EUIPO), per il territorio internazionale (OAMI)

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Valore del brand

valore brand marchio

Come si crea valore con il brand?

Prima di parlare del valore del brand occorre capire cosa debba intendersi con tale termine. Il brand (comunemente marchio o “marca”) non coincide solo con il marchio commerciale (i.e. il suo nome, logo, livello tecnologico, etc.), ma si compone di diversi elementi volti ad attribuire al marchio i valori sociali condivisi dai consumatori. Al fine di creare un brand efficace e di successo si devono compiere passi essenziali dettati dalle moderne regole concorrenziali e di mercato.

Valori del brand

Il brand deve individuare dei valori da presentare sul mercato (per esempio, lusso, ecologia, superiorità atletica, salute, etc.). Così un business presenta una propria identità per attrarre consumatori che si identificano negli stessi valori e che acquisteranno i beni per mostrare quei valori.

Nel 2018 Nike ha presentato una campagna pubblicitaria impiegando il giocatore di football Colin Kaepernick, famoso per la sua opposizione alla violenza della polizia americana. Lo spot, inizialmente criticato, ha trovato un riscontro positivo nei consumatori per i temi affrontati, mostrandosi un marchio attento alle politiche attuali. Ciò risultò in un aumento del valore del brand tradottosi in un incremento dei profitti del 10% (9.9 miliardi di dollari) rispetto all’anno precedente.

Comunicazione brand

Collegato al valore del brand, una maniera efficace per pubblicizzarlo è lo storytelling, il quale crea un coinvolgimento emozionale del consumatore verso il marchio. Modi di creare un efficace storytelling sono serie tv e spot pubblicitari, oppure, il sito web in cui si descrivono mission e valori aziendali. Tutto nella comunicazione deve trasmettere e comunicare chiaramente il valore del brand.

Il brand nei social media

Nel 2019 Instagram presenta più di 19 milioni di utenti, seconda solo a Facebook che conta 31 milioni di utenti (52% uomini e 48% donne). Da questi numeri risulta chiaro come le piattaforme social costituiscano un mezzo efficace per raggiungere un’ampia percentuale dei consumatori, mantenendo costi ridotti. In questa dimensione si inseriscono figure come gli influencers, i testimonials, i bloggers e i brand ambassadors. Questi soggetti, con diverso livello di notorietà, sono in grado di presentare i prodotti in maniera naturale raggiungendo una estesa platea di potenziali acquirenti. La notorietà del comunicatore nonché l’ampiezza e la specificità del target del messaggio sono tra le variabili che maggiormente influenzano l’incremento di valore del brand.

Attenzione però: chiunque voglia pubblicizzare i propri prodotti tramite piattaforme social deve prestare attenzione a:

  • non violare diritti di terzi (es. diritto d’immagine del soggetto raffigurato, diritto d’autore del fotografo, eventuali marchi o design raffigurati insieme al marchio del brand)
  • non commettere atti di concorrenza sleale.

Si tenga presente che i social media possono anche essere impiegati per sorvegliare l’uso del marchio online.

Il valore del brand e dipendenti

Altro ramo della valorizzazione del brand è il così detto “employer branding”. Questo consiste nelle strategie aventi l’obiettivo di presentare l’azienda come il miglior ambiente lavorativo così da attrarre nuovi talenti e mantenere quelli già presenti. In Italia il 55% dei lavoratori considera importante l’ambiente lavorativo e il 36% predilige compagnie che siano economicamente stabili. La reputazione del nome (brand) di una compagnia sul mercato incide anche sull’attrazione di nuovi talenti con conseguente aumento del tasso di ritenzione del personale e un ridotto costo nelle spese di ricerca di nuovo organico.

Valutazione del marchio e del portfolio PI (monetizzazione)

Conoscere il valore economico del brand è importante e i valori trasmessi dal marchio costituiscono, insieme ad atri elementi, parte del calcolo del valore economico del marchio, inteso come la capacità del marchio di generare reddito. In aggiunta, l’asset della proprietà intellettuale che forma e tutela il brand, può anche dare luogo a intellectual property finance. Questo significa che il proprietario di un brand può ricevere forme di finanziamento basate sul valore del brand e di tutto il portafoglio IP.

Per la determinazione del corretto valore del brand nonché per la definizione ed implementazione di una corretta ed efficacie strategia di valorizzazione del brand, anche attraverso azioni a tutela della proprietà intellettuale, è sempre consigliabile affidarsi a professionisti specializzati e che possano considerare ciascuno dei seguenti profili:

  • impostazione e tutela portafoglio IP (avvocato marchi);
  • ideazione e realizzazione IP (design e comunicazione);
  • comunicazione e vendita (sales & marketing).

I professionisti dello studio LA&P sono esperti nel diritto della proprietà intellettuale. Contattaci per conoscere il valore del tuo brand nonché le strategie per la difesa e la valorizzazione della tua proprietà intellettuale.

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