Gestione fiscale delle operazioni infragruppo: il Transfer Pricing

transfer pricing

Nel momento in cui due o più imprese collegate, residenti in paesi con fiscalità diverse, ma facenti parte di uno stesso gruppo di società realizzano reciproche transazioni, entra in gioco la tematica della determinazione del prezzo appropriato, in gergo transfer price, nel trasferimento della proprietà di beni o servizi o altri beni intangibili. Ciò ha rilevanti implicazioni a livello fiscale.

Le Autorità fiscali sono attente al tema a prescindere da livello di tassazione effettiva vigente nei Paesi in cui sono residenti o localizzate le imprese del gruppo coinvolte. Ciò che l’Autorità fiscale rileva, infatti, è la discrepanza tra il valore di vendita di un bene ad una società del gruppo e il valore di vendita dello stesso bene sul libero mercato.

Nel caso in cui non siano state correttamente applicate le norme in tema di Transfer Pricing, e quindi vi sia stata una non corretta determinazione del prezzo di vendita, ne scaturisce un accertamento di maggiori redditi, quindi maggiori imposte (più interessi). A ciò si deve aggiungere, in seguito all’accertamento da parte dell’Autorità fiscale l’irrogazione di sanzioni amministrative pari ad un importo compreso tra il 90% e il 180% della maggiore imposta accertata.

Questo strumento consente alle Autorità fiscali nazionali di tassare basi imponibili che, altrimenti, le multinazionali ed i gruppi societari avrebbero spostato verso mete più accomodanti, soprattutto dal punto di vista fiscale e societario.

Tra le principali difficoltà per le aziende che affrontano il tema del Transfer Pricing vi sono:

  • la necessità di predisporre contabile adeguata
  • elevati rischi legati a una non corretta valutazione del prezzo di trasferimento (tassazione e sanzioni)
  • la gestione degli accertamenti delle Autorità fiscali che in alcuni casi, se non correttamente operato, può portare al pagamento di imposte in più giurisdizioni sui medesimi imponibili, con evidenti fenomeni di doppia tassazione.

In Italia

Quanto alla situazione in Italia, le imprese residenti che adottano un regime di oneri documentali in materia di prezzi di trasferimento praticati nelle transazioni con imprese associate possono fruire di una esenzione dall’applicazione della sanzione dovuta in caso di rettifica, ricorrendo alcuni presupposti. Non sono infatti assoggettati a sanzione quei soggetti che si siano tempestivamente dotati di una documentazione idonea (secondo parametri dettati dalla Agenzia delle Entrate) a consentire il riscontro della conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento praticati. Del possesso di tale documentazione deve esserne data comunicazione in sede di dichiarazione

La gestione di una verifica del Transfer Pricing coinvolge diverse professionalità ed è indispensabile che l’azienda sia assistita da professionisti esperti in materia e che possano supportare nelle seguenti attività:

  • Predisposizione di accurata documentazione al fine di prevenire una verifica ed essere pienamente preparati nell’eventualità che questa abbia luogo;
  • Due Diligence finalizzata alla verifica del sostanziale allineamento fra la realtà legale, economica e contabile e che sia stato progettato e applicato un adeguato sistema di transfer pricing, supportato da contratti, fatture e rendiconti finanziari;
  • Preventiva e puntuale identificazione delle aree di rischio connesse al Transfer Pricing;
  • Identificazione dei possibili esiti della verifica ed eseguire una analisi di impatto finanziario della stessa.

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Le acquisizioni come opportunità di crescita aziendale

acquisizioni Acquisitions for business growth

Al giorno d’oggi la globalizzazione dei mercati impone di aumentare la dimensione e di internazionalizzare l’azienda per difendere le posizioni raggiunte sul mercato nazionale che spesso è maturo o addirittura in contrazione. Diventa cruciale allora potere aggredire nuovi mercati, che spesso offrono migliori opportunità di crescita, specie se ciò è accompagnato da un allargamento della gamma dei prodotti/servizi offerti e, soprattutto, dall’acquisizione di nuove tecnologie e processi produttivi. Di non minore importanza infine, la necessità di beneficiare di migliori economie di scala. Le acquisizioni possono rappresentare una importante opportunità.

La crescita di una azienda può avvenire per linee “interne” o “esterne”.
Mentre la crescita per linee interne avviene in maniera equilibrata, omogenea, lenta e graduale e richiede un piano di investimenti ben congegnato e spesso oneroso nonché una certa capacità imprenditoriale, quella per linee esterne consiste nell’aumentare le proprie dimensioni di mercato esternamente (anziché internamente ampliando le proprie strutture aziendali) e nel realizzare sinergie effettuando una o più operazioni straordinarie come fusioni o acquisizioni di aziende (intere o parte di esse).

Perché procedere per acquisizioni?

Aumentando le dimensioni della propria azienda per mezzo di acquisizioni si possono ottenere vantaggi quali:

  • Accelerazione del percorso di crescita;
  • Diversificazione del rischio;
  • Più agevole ricorso al mercato dei capitali;
  • Aumento del valore dell’azienda rendendo l’azienda autonoma e vendibile.

La crescita per linee esterne è una soluzione molto più semplice e veloce rispetto alla crescita c.d. organica. Rimane però necessario tenere presenti e presidiare alcuni profili rilevanti, quali problemi organizzativi relativi all’aggregazione tra aziende diverse, che se non affrontati correttamente possono portare alla crisi dell’intera struttura aziendale.

Tale tipologia di crescita inoltre può scontrarsi con la normativa antitrust italiana ed europea, dovuto al rischio di “concentrazione”. Tali normative, infatti, impediscono esplicitamente le concentrazioni che hanno per oggetto o per effetto la limitazione o l’impedimento in maniera durevole della concorrenza. In questi casi, infatti, l’atto che realizza la concentrazione (come la fusione o l’acquisizione) dev’essere comunicato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Autority) la quale può eventualmente opporsi a tale concentrazione per i motivi suddetti.

Dal momento della scelta del target (azienda da acquisire) al momento della esecuzione degli accordi presi, è fondamentale affidarsi a professionisti del settore al fine di condurre le più indicate indagini (c.d. due diligence) nonché di condurre trattative e impostare meccanismi di governance aziendale che rispettino e tutelino le prospettive di crescita.

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